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Consegna del Sigillo della Città di Padova
a Sandra Marconato
Venerdì 19 dicembre 2003
Sala Rossini del Caffè Pedrocchi
Gli itinerari artistici di Sandra Marconato sono
cresciuti nel tempo per effetto della sua riscoperta e del suo riutilizzo di
materiali legati alla tessitura e, più avanti, di altri materiali quali carta,
pasta di cellulosa, fibre naturali e garza, con cui ha realizzato e continua a
realizzare la sua dimensione narrativa tesa ad evidenziare la propria ricerca.
Che è anche un intenso lavoro di analisi e di studio, sia dell'oggetto che degli
elementi che lo compongono.
Ma non è solo questo il motivo per cui oggi Sandra
Marconato viene premiata. Alle spalle ha infatti un lungo percorso anche di
docente presso l'Istituto Professionale Usuelli Ruzza di Padova, nel quale ha
creato la Sezione di Tessitura, passando poi nelle Sezioni di Moda e di Grafica,
elaborando, con altri colleghi, progetti sperimentali sotto la presidenza di
Attilia Garbellini.
Già i primi lavori legati alla tessitura avevano
rivelato in Sandra Marconato, oltre ad una grande abilità tecnica, una singolare
chiarezza nelle scelte formali, frutto di un rigore progettuale che le è
proprio, ma che in qualche modo deriva anche dagli insegnamenti dei suoi Maestri
dell'Istituto d'Arte Governativo di Venezia della Sezione di Arti Decorative.
Fondamentale in questo senso, il ruolo di Anna Akerdhal Balsamo Stella che,
intorno agli anni trenta, era stata docente presso l'Istituto 1.P.S.I.A. di
Monza, un Istituto che si ispirava ai principi modernisti dell'unità delle arti
realizzando esperienze di ricerca avanzata in sintonia con le metodologie della
Bauhaus.
L'aver successivamente incontrato un docente di
progettazione come il grande Carlo Scarpa, costituirà per la Marconato una tappa
fondamentale di tutto il suo percorso. Scarpa le trasmise l'attenzione alla
qualità e al valore intrinseco dei materiali, oltre ad una accentuata curiosità per la cultura contemporanea e
in particolare per l'architettura.
Nel 1954 è alla Industriskole di Oslo dove approfondisce
le tecniche della tessitura e della colorazione. Nel 1965 è uno dei soci
fondatori della Associazione Nazionale "Centro Italiano delle Produzioni
d'Arte", il cui scopo era la salvaguardia della qualità del lavoro artigianale.
Al Centro aderirono grandi artisti tra i quali Paolo De Poli, Alessio Tasca,
Renzo Burchiellaro, Franco Bucci e Irene Kowalisca. Nello stesso anno è
incaricata di una indagine diretta alla ristrutturazione dell'artigianato del
tappeto in Grecia, anche in virtù dell'originalità con la quale anni prima aveva
affrontato tendenze espressive che dall' informale erano gradualmente pervenute
alla geometria percettiva. Già prima la sua arte segnata da "trama ed ordito" era
passata dal tappeto all'arazzo, esplorando e reinterpretando lo spazio in modo
innovativo, sempre avulsa dalle facili mode di tipo consumistico.
La sua attività didattica termina nel 1978, e nel lungo
cammino come docente, rimanendo all'interno di un metodo rigoroso si dimostrerà
sempre particolarmente attenta a mettere in risalto le capacità individuali dei
suoi allievi, indirizzandoli nel modo più consono alla realizzazione delle loro
aspirazioni.
A conclusione di questo intervento, che mi sarebbe
piaciuto poter fare più ampio, desidero citare una frase della stessa Sandra
Marconato, frase particolarmente significativa perché rappresenta il suo modo di
essere artista: "Quel che mi interessa oggi e che mi stimola è rendere l'arte un, fruscio, un flash, una
semplice traccia, piccoli gesti che vorrei disseminati qua e là, discrete
presenze che suggeriscono continui incontri ed emozioni ".
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